Mi presento

Sono la dott.ssa Enrica Grande, psicologa clinica e psicoterapeuta psicoanalitica dell'età evolutiva. 

Mi sono laureata con lode presso l'Università degli Studi di Pavia nel 2007 con una tesi esperienziale centrata sull'osservazione di pazienti psichiatrici impegnati in un gioco. Un'esperienza formativa che mi ha consentito di coniugare gioco, psicoanalisi e osservazione psicoanalitica (Infant Observation) che ancora oggi mi accompagnano nel lavoro con i bambini e gli adolescenti.

Dal 2006 al 2008 sono stata tutor e collaboratrice presso lo Sportello Tirocini dell'Università degli Studi di Pavia con il compito di orientare e fornire una consulenza agli studenti universitari nell'individuazione del percorso formativo.

Nel 2008 ho frequentato un corso di psicologia giuridica presso il Centro Gestalt di Genova spinta dall'interesse per gli aspetti forensi che riguardano i minori, le separazioni e i divorzi.

La mia formazione è proseguita in ambito evolutivo come specializzanda presso il Servizio di Psicologia dell'età evolutiva e il Servizio di Psicologia degli adulti dell'A.S.L. di Valenza e con la specializzazione presso la Scuola in Psicoterapia Psicoanalitica di Torino rivolta all'infanzia, all'adolescenza e al sostegno alla genitorialità.

Oggi lavoro come libera professionista sul territorio di Alessandria e Pavia.

Avvio nelle scuole dei percorsi psico-educativi con bambini e adolescenti su argomenti richiesti dai dirigenti, dai docenti, dai genitori o dai ragazzi stessi con l'obiettivo di prevenzione.

Rivolgo la mia attività di formazione e supporto a gruppi di genitori, insegnanti ed educatori su differenti tematiche che spaziano dalla nascita del bambino all'adolescenza.

In studio lavoro con i bambini e gli adolescenti, con i genitori e insieme si cerca di far evolvere la situazione e di favorire un maggior benessere a tutto il nucleo familiare.

Collaboro con diverse figure professionali (pediatra, logopedista, nutrizionista, psicomotricista, consulente dell'allattamento, avvocato...) perché mi consente di offrire ai pazienti una "rete di supporto" e mi favorisce una visione più ampia del paziente.